Il nostro metodo

Il powerlifting allena la forza massimale e l’efficienza nei fondamentali. But...

MUSCOLOCENTRISMO

Sebbene non rappresenti il fine ultimo in ambito performance, la nostra metodologia si è sempre basata su un importante incremento della massa muscolare, soprattutto nei soggetti dal livello principiante a intermedio. In casa nostra è sempre stata posta particolare attenzione al riequilibrio muscolare, spesso trascurato dalle alzate tipiche del powerlifting, che risultano ripetitive sugli stessi angoli di lavoro e sulle medesime articolazioni, diventando nel tempo poco allenanti proprio a causa dell’elevata efficienza motoria sviluppata in tali schemi (minima fatica per sollevare carichi elevati). Questo approccio consente, nel lungo periodo, una migliore coordinazione intermuscolare, con la “spiacevole” controindicazione di diventare grossi e muscolosi.

TECNICA

Le alzate di gara devono essere impostate nel rispetto di tutti i crismi e dei regolamenti del powerlifting; tuttavia, l’aspetto più rilevante è la comprensione di come esse debbano adattarsi alla fisionomia dell’atleta e ai suoi leveraggi. Ogni atleta presenta infatti caratteristiche individuali, con eventuali ''difetti'' strutturali, “angoli vuoti” e naturali perdite di potenza in determinate posizioni, che possono essere colmate intervenendo sulla struttura stessa, principalmente attraverso un incremento della massa muscolare, e non esclusivamente mediante un’ossessiva correzione tecnica. Quest’ultima, precisiamo, deve comunque essere consapevole, di buon livello, funzionale e mai pericolosa.

Un altro punto di interesse del nostro metodo di allenamento è il lavoro strutturato e consapevole sui muscoli stabilizzatori, compresi quelli di piccola dimensione, come nella prehab della spalla, oltre al core, vero fulcro di tutti i movimenti di forza. Poniamo grande attenzione allo sviluppo della propriocezione a 360°, integrando esercizi di pre-attivazione fino al foot core, quando necessario. Con ogni atleta puntiamo a prevenire il più possibile spiacevoli inconvenienti, ma soprattutto a individuare e potenziare le aree carenti, migliorando stabilità, controllo e longevità atletica attraverso la strutturazione di protocolli pre e intra workout o, in alcuni casi, mediante sedute dedicate nei giorni off.

CALIBRARE

Infine, cerchiamo di individuare il neurotipo dell’atleta, al fine di definire la tipologia di allenamento più adatta da proporre e, soprattutto, sostenibile nel tempo. Non si tratta di esigenze di comodità, ma di comprendere come la mente reagisce a carichi di lavoro intensi ed estenuanti, affinché l’atleta non solo si adatti, ma riesca a mantenerli con continuità. L’allenamento corretto diventa così la prima fonte di disciplina dell’atleta e uno strumento fondamentale per temprarlo alle condizioni di gara, che possono essere emotivamente destabilizzanti, permettendogli di esprimere la massima prestazione attraverso una gestione efficace dell’ansia.

PSICOLOGIA DELL'ATLEA

Galleria Pumba

Alcuni shots by Francesco Capriotti https://www.instagram.com/frank_metal04/

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